Trading online: Come iniziare a fare trading in 3 semplici passi

Filippo Ucchino Ultimo Aggiornamento: July 2021 14 min lettura

Muovere i primi passi nel mondo del trading può essere complicato, soprattutto se si parte da zero senza alcuna infarinatura riguardo il mondo della finanza o, più precisamente, riguardo il mondo dei broker forex online.

Però non tutti sanno che per iniziare a fare trading non è necessario essere esperti economisti.

Certamente, arriverà un momento in cui bisognerà studiare le basi dei mercati per fare un salto di qualità, ma l’esperienza sul campo può velocizzare questo processo.

Infatti per imparare a fare trading online è altresì importante avere molta dedizione e accumulare esperienza sui conti demo prima di passare ad un conto reale, imparando così a gestire i lotti, la leva, le tariffe overnight, lo spread, e altri fattori.

Se hai letto qualche parola strana, non ti spaventare: in realtà non è nulla di complicato e ne parliamo all’interno di questa guida!

Perciò, se sei interessato a sapere come fare trading forex e a muovere i primi passi in questo mondo, continua a leggere il nostro articolo.

Elenco dei contenuti

Come iniziare a fare trading in 3 semplici passi

1. Primo passo per Investire online: conto demo

Il primo passo fondamentale per iniziare a fare trading è quello di aprire un conto demo.

Come abbiamo analizzato nell’approfondimento su fbs broker demo, infatti, la prima esperienza utile da fare sui mercati finanziari non dev’essere svolta con denaro reale.

Il conto demo è infatti una simulazione di trading, ovvero un conto completamente gratuito che sfrutta denaro virtuale, e privo di alcun vincolo nei confronti del broker con cui lo si apre.

Se impieghi il conto demo su un forex broker, infatti, sei comunque liberissimo di aprire un conto reale presso un qualsiasi altro forex broker disponibile sul mercato italiano.

Unica accortezza è quella di scegliere, per il conto demo, un broker della medesima categoria del broker con cui intendi operare in seguito: se sei interessato alle offerte ECN, dunque, scegli sempre ecn brokers sia per la demo che per, ovviamente, il conto reale.

2. Secondo passo: deposito minimo e investimenti low budget

Se non hai a disposizione che poche centinaia di euro, la scelta della piattaforma deve essere vincolata anche al deposito minimo che ti viene richiesto. Il deposito minimo eToro, ad esempio, è di 200€, ma vi sono anche broker con deposito minimo inferiore a quello di eToro.

In ogni caso avrai a tua disposizione una ampia selezione di broker, motivo per cui urge una seconda cernita.

Seconda cernita: lotti di trading & leva finanziaria

Nella misura in cui ti trovi ad operare nel territorio dell’Unione Europea, devi sapere che le regolamentazioni che questa impone al settore del trading online impongono limiti rigidi alla leva finanziaria a causa rischio che essa porta con sé.

Infatti la leva finanziaria altro non è che uno strumento di trading che ti permette di realizzare investimenti dal valore nominale più alto rispetto al denaro reale che hai investito.

In che modo la leva finanziaria rientra nel discorso sugli investimenti low budget?

Ebbene, per realizzare un investimento è necessario coprire una certa unità di volume, detta lotto che comprende 100.000 unità di valuta base.

La maggior parte dei broker solitamente ti mette a disposizione la possibilità di investire su 0.01 lotti (1.000 unità di valuta base).

La leva finanziaria interviene per abbassare ulteriormente il volume necessario per realizzare un’operazione.

Se decidi di operare, ad esempio, sulle principali coppie di valute sul Forex Market, avrai a tua disposizione una leva di 1:30.

Detto altrimenti, potrai realizzare un investimento a partire da 33,33€ (1/30 di 1000€). Con un deposito minimo come quello di eToro, di 200€, dunque, sarai in grado di aprire circa 6 posizioni allo stesso tempo.

3. Terzo passo: Scegli uno dei migliori broker per il trading online

Ultimo aspetto fondamentale è la scelta di uno tra i migliori forex broker del 2021. Per operare questa scelta c’è bisogno di rispettare alcuni parametri fondamentali.

Il primo è scegliere un broker con un ottimo conto di prova, come il conto fbs broker demo,

Secondo, i broker presentano vari strumenti e non tutti sono utili ad ogni tipo di trader. Consultare recensioni e classifiche dei migliori forex broker del 2020 sarà molto utile a capire quali caratteristiche presentano quest’ultimi e quale può fare al caso vostro.

In ultimo, ridurre il più possibile gli investimenti iniziali, non superando la soglia dei 200 euro, magari attraverso un broker con un deposito minimo come eToro, non superiore ai 200 euro.

Quale piattaforma scegliere per fare Trading?

La prima cosa da sapere quando si parla di trading online, oltre a scegliere il forex broker migliore per le nostre caratteristiche, è sapere che i forex broker mettono a disposizione piattaforme di raccordo o di intermediari tra l’utente e i mercati.

Ci sono decine di piattaforme di trading disponibili sul mercato, ma le principali sono le seguenti.

MetaTrader 4 (MT4): Trading a leva ed Expert Advisors (Robot)

La MT4, acronimo di MetaTrader4, è una delle piattafrome di trading maggiormente indicate per fare trading con i CFD, prevalentemente sul Forex.

Apprezzata per la community particolarmente fornita e per il gran numero di strumenti aggiuntivi messi a disposizione, la MetaTrader4 si regge su un linguaggio di programmazione aperto a personalizzazioni, il MetaQuotes Language, sviluppato dalla MetaQuotes Software Corp.

Questo permette agli utenti che investono con questo supporto di far riferimento anche ad indicatori di nuova generazione o agli Expert Advisor (elementari robot di trading che permettono di applicare in automatico sul proprio conto alcune tra le più note strategie di investimento).

Disponibile come software sia per dispositivi Windows che Mac, la MetaTrader permette di fare trading anche su computer low spec e occupa circa 32 Mb di memoria, risultando ottimale anche per chi non dispone di una trading station all’avanguardia.

MetaTrader 5 (MT5): Una MT4 più completa

La MT5 (MetaTrader5) è una piattaforma sviluppata sempre dalla MetaQuotes Software Corp che introduce importanti innovazioni rispetto alla MetaTrader4.

Sebbene la versione precedente continui ad essere quella di riferimento per il trading CFD, infatti, la MT5 apre all’investitore la possibilità di sfruttare anche altri strumenti finanziari, come il DMA (Direct Market Access) e l’acquisto di asset reali.

Rispetto alla MetaTrader4, tuttavia, la 5 presenta una community meno fornita e un numero inferiore di strumenti ed Expert Advisor, motivo per cui la sua utilità è circostanziale, legata prevalentemente alla necessità di far riferimento anche ad altri strumenti di investimento.

Anche la MetaTrader5 è fornita di un editor per la creazione di indicatori e Expert Advisor personalizzati e risulta essere adattabile anche a dispositivi discretamente performanti.

Il peso del software è di circa 36 Mb e può funzionare tanto su dispositivi Windows che Mac.

cTrader: Piattaforma che esalta i broker ECN

La cTrader è una piattaforma di investimento pensata prevalentemente per supportare e sviluppare a pieno le possibilità offerte dagli ECN brokers.

La cTrader garantisce il miglior funzionamento con connessioni veloci, permettendo di investire con tempi di esecuzione ultra-rapidi e presenta un eccellente livello di reattività ai prezzi di mercato, risultando la soluzione ideale per chi fa trading ad alta frequenza.

In particolar modo, si tratta del supporto agli investimenti d’obbligo per gli scalpers o per chi sfrutta le commissioni sui lotti delle offerte ECN per realizzare operazioni di speculazione veloci.

La sua efficacia, è bene tenerlo a mente, è strettamente connessa alla possibilità di accedere ad una connessione veloce e abbattere al minimo i problemi di latenza. Questi, infatti, potrebbero significativamente compromettere le proprie attività e, di conseguenza, annullare i vantaggi della cTrader.

Piattaforme Proprietarie: Utili per chi inizia

Le piattaforme proprietarie sono supporti di investimento progettati ad hoc per ottimizzare al massimo le offerte specifiche del broker in questione.

Rispetto a quelle analizzate in precedenza, le piattaforme proprietarie risultano essere più user friendly, non presentando la stessa ricchezza di strumenti, indicatori e robot offerte dalle MetaTarder nè, tantomeno, il livello di ottimizzazione della cTrader.

Quello che perdono in ricchezza di strumenti, tuttavia, lo guadagnano dal punto di vista dell’approccio all’utente, risultando spesso molto più intuitive e semplici da utilizzare.

Inoltre, le piattaforme proprietarie sviluppano a pieno uno dei temi fondamentali del broker che le mette a disposizione.

Nel caso di eToro, ad esempio, la piattaforma proprietaria integra al proprio interno gli elementi di Social Trading e Copy Trading meglio di quanto non possa fare una MetaTrader o una cTrader.

Nella misura in cui, tuttavia, manca degli strumenti più avanzati di ultima generazione, questo tipo di piattaforme risulta essere particolarmente utile agli utenti alle prime armi. Un professionista, al contrario, potrebbe trovarle limitate e limitanti della propria attività.

Come imparare a fare trading: 5 consigli utili per iniziare

1 – Non eccedere il tuo budget per il deposito minimo

La scelta dovrà seguire alcune indicazioni. In primis quanto siamo disposti ad impiegare per gli investimenti. Qui entra in gioco il deposito minimo, ogni broker ha una propria soglia per il deposito minimo e sarà la prima cosa che andremo ad adocchiare nella scelta.

Per fare degli esempi, il deposito minimo eToro è di 200 euro, fondamentalmente nella media. Sarà questa la cifra di entrata e con la quale potremo operare i primi investimenti.

2 – Sappi che ogni broker ha la sua offerta di asset

Altra caratteristica di cui tener conto nella scelta è la varietà di asset a cui siamo interessati. Per un novizio non c’è bisogno di una grande varietà, ciò che sarà importante è il deposito iniziale come il deposito minimo eToro o altri broker simili.

Discorso inverso per chi già mastica di investimenti e che magari dispone di un buon capitale di partenza, il quale potrebbe anche eventualmente orientare la propria scelta verso prodotti come gli ecn brokers, che garantiscono un rapporto più diretto con i mercati a scapito di un impiego più massiccio di denaro.

3 – Apri un conto demo prima di depositare denaro reale

Ogni neofita del settore, qualsiasi sia il broker forex scelto, dovrà prima fare lungamente pratica con gli account demo proposti dalla piattaforma prima di poter operare realmente con un account reale.

Un buon account demo è per esempio quello di fbs broker demo, soprattutto perché risulta totalmente gratuito e in quanto tale ottimo per chi ha poca o nessuna esperienza con il trading online.

4 – Non smettere mai di studiare la materia

Trattandosi di investimenti finanziari oltre all’esperienza e l’istinto per operare in maniera congrua c’è bisogno di conoscere alcune strutture tecniche fondamentali per non scialacquare i propri risparmi.

Lo studio è una componente essenziale di questo mondo, una condizione ineliminabile. Due cose importanti da studiare ed apprendere sono i due tipi di analisi da compiere prima di avventurarsi in un investimento. Parliamo di analisi fondamentale ed analisi tecnica.

  • L’analisi fondamentale è rivolta verso tutti quegli aspetti che possiamo dire “ambientali” capaci di influenzare l’andamento dei mercati. Guerre economiche, crisi economiche, fusioni tra azienda, eventi geopolitici in generale sono le materie da conoscere per padroneggiare questo tipo di analisi.
  • L’analisi tecnica invece è correlata alla lettura dei grafici e alle conoscenze statistiche. Ciò che viene fatto qui è capire quando un trend può variare o meno solo in base ai dati tecnici che si hanno a disposizione.

Risulta ben chiaro che entrambe vanno padroneggiate nel modo migliore per diventare dei buoni trader, e soprattutto è importante capire a quale strategia è correlato un tipo specifico di analisi.

5 – Usare la testa, non la pancia

Investire online non è come scommettere al casinò, non è l’istinto che deve guidare gli investimenti del trader, ma sono i dati ad orientarne le scelte.

Qualche guru della finanza potrà dire che è stato l’istinto a guidarlo nelle sue decisioni e potrebbe anche non essere una bugia. Ma l’istinto è solo azzardo se non sostenuto dalle analisi e dalla considerazione dei rischi.

Guida al trading online: come investire?

Ora che sappiamo dove investire e come iniziare, andiamo subito al nocciolo del problema e vediamo come investire nel trading online trattando alcuni argomenti centrali della questione.

In primis possiamo dividere gli investimenti in 2 macro-regioni: CFD ed investimenti tradizionali.

1 – Investire in CFD o acquistare azioni?

I CFD sono strumenti finanziari che permettono di investire sia al ribasso che al rialzo, senza però comprare realmente le azioni soggette ai nostri investimenti.

Questo si traduce in più possibilità d’azione, tuttavia non è indicato per le strategie di medio-lunga durata. Inoltre in questo modo non si può partecipare alle distribuzioni dei dividendi (anche se alcuni CFD broker, come ad esempio eToro, pagano lo stesso i dividendi anche sui CFD), cosa che può far storcere il naso a qualcheduno.

Investire in maniera tradizionale, invece, prevede l’acquisto vero e proprio di azioni, con tutti i pregi e difetti che questo comporta.

Ovviamente acquistando un’azione parteciperemo alla distribuzione dei dividendi, così come è altrettanto ovvio che potremo impostare strategie su lunghi periodi senza problemi.

Tuttavia saremo legati all’andamento positivo di queste azioni, non potendo investire al ribasso. Infine c’è da dire che il costo delle singole azioni può essere molto oneroso, soprattutto per chi inizia da zero.

Questo è solo la punta dell’iceberg dell’argomento, ma basterà a rendere più chiari argomenti fondamentali come CFD ed investimenti canonici.

2 – Le tempistiche di investimento: a cosa stare attenti

Scegliere il timing giusto è fondamentale affinché il nostro investimento vada a buon fine. Per capire come fare bisogna essenzialmente studiare i mercati nella maniera più approfondita possibile.

Compiere questo studio è possibile solo padroneggiando i due principali modi di analisi dei mercati: analisi tecnica e analisi fondamentale.

In breve: l’analisi tecnica prevede lo studio dei soli dati statistici e grafici, mentre l’analisi fondamentale prevede lo studio solo di fattori ambientali o dell’asset in sé (come ad esempio i guadagni dell’azienda su cui vorremmo investire).

3 – Rischi e profitti: cosa c’è da sapere

Per prima cosa rinnoviamo il consiglio di non investire un capitale iniziale eccessivo, tenendosi dunque sotto i 200 euro di deposito minimo, pari ad esempio al deposito minimo eToro.

I fattori che possono influire sui profitti possono essere svariati: tasse statali, commissioni e spread, se si decide o meno di utilizzare la leva finanziaria etc.

Gli ecn brokers, per esempio, non prevedono spread ma solo delle commissioni. A seconda del tipo di investimenti sarà più indicata la scelta di un ECN o di un market maker, e così via.

La leva finanziaria, invece, è sconsigliata ai novizi o amatori. Si tratta di uno strumento potenzialmente rischioso, che moltiplica la natura dell’investimento e così anche i rischi ad esso connesso.

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I rischi di investire online: cosa c’è da sapere

Regolamentazioni UE: ecco come l’ESMA protegge i trader retail

Dal punto di vista della gestione dei rischi connessi al trading online, attualmente le regolamentazioni varate dall’UE hanno raggiunto uno stadio ottimale.

I broker che posseggono una licenza di anche solo una delle autorità delle nazioni membri dell’UE, infatti, sono costretti ad osservare, in particolar modo, due punti fondamentali:

  • Negative balance protection, ovvero il tuo conto non può andare in rosso, non puoi perdere più soldi di quanti non ne hai depositati sul conto del broker.
  • Fondo di Compensazione degli Investitori (ICF), ovvero un fondo a cui ogni broker deve destinare parte del suo capitale. Questo fondo ha un solo scopo: rimborsare gli investitori nel caso in cui il broker dovesse fallire o si dovessero verificare degli errori tecnici. In questo modo puoi godere di una garanzia sul tuo capitale.

I rischi che puoi evitare: il money management

Ultima cosa essenziale per iniziare a fare trading online è apprendere le varie tecniche e strategie di money management, un termine che racchiude una moltitudine di piccole accortezze nella gestione del proprio capitale e dei propri investimenti.

Argomento troppo vasto per trattarlo qui, ti basti sapere della necessità di studiarlo a fondo. Il money management riuscirà a rendere più efficiente e sicura la gestione del denaro, in special modo se stai investendo nel trading online.

Non si tratta di una disciplina limitata ai grossi capitali: puoi applicare tutte queste pratiche anche a somme esigue come un paio di centinaia di euro.

Trading online: tiriamo le somme

Detto tutto ciò, ci restano da fare solo alcune brevi considerazioni finali. Va detto che per quanto il trading online sia  oggi un settore accessibile a tutti non è mai da prendere sotto gamba, i pericoli sono tanti e vanno evitati in maniera intelligente, magari seguendo i consigli di cui sopra.

Rischiare i propri risparmi navigando a vista non ha nulla a che fare con il trading online. Solo lo studio e la costanza potranno aiutarvi a navigare in queste tempestose acque.



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