immagine in evidenza dell'articolo come fare trading onlineNonostante alcune settimane possano essere poco positive per le borse e mercati, i modi e le strategie per investire certo non mancano, e anche in relazione agli ultimissimi lievi segnali di ripresa, qualcosa sembra presentarsi all’orizzonte per i piccoli investitori.

Una delle metodologie di investimento più interessanti corrisponde al trading online, un tipo di partecipazione ai mercati finanziari da compiersi totalmente online e che permette di investire anche al ribasso, riuscendo dunque ad ovviare anche alle problematiche che potrebbero conseguire periodi di crisi.

Certo non è semplicissimo diventare un trader di investimenti online. O meglio, pur non presentando degli scogli insuperabili, rimane comunque una forma di investimento e come tale va studiata e conosciuta per poter essere approcciata degnamente.

Ecco dunque 5 consigli per operare nel mondo del trading online in maniera cosciente e oculata.

Diventare trader: 5 consigli utili

La prima cosa da sapere quando si parla di trading online è: cos’è una piattaforma forex broker. Fondamentalmente si tratta di piattaforme di raccordo o di intermediari tra l’utente e i mercati. Si tratta dunque del mezzo che ci permette di investire.

Di broker ce ne sono molti e, come si può immaginare, ognuno può presentare delle peculiarità che possono o non possono adattarsi ad un utente. Scegliere il forex broker migliore per le nostre caratteristiche è dunque il primo passo da compiere per diventare trader.

1 – Deposito minimo

La scelta dovrà seguire alcune indicazioni. In primis quanto siamo disposti ad impiegare per gli investimenti. Qui entra in gioco il deposito minimo, ogni broker ha una propria soglia per il deposito minimo e sarà la prima cosa che andremo ad adocchiare nella scelta.

Per fare degli esempi, il deposito minimo eToro è di 200 euro, fondamentalmente nella media. Sarà questa la cifra di entrata e con la quale potremo operare i primi investimenti.

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2 – Varietà di asset

Altra caratteristica di cui tener conto nella scelta è la varietà di asset a cui siamo interessati. Per un novizio non c’è bisogno di una grande varietà, ciò che sarà importante è il deposito minimo, più basso possibile e magari minore rispetto, per esempio, al deposito minimo eToro o altri broker simili.

Discorso inverso per chi già mastica di investimenti e che magari dispone di un buon capitale di partenza, il quale potrebbe anche eventualmente orientare la propria scelta verso prodotti come gli ecn brokers, che garantiscono un rapporto più diretto con i mercati a scapito di un impiego più massiccio di denaro.

Oltre alla quantità di asset c’è il discorso della qualità degli asset. Un utente potrebbe magari preferire un broker con meno asset nel proprio arsenale, ma che comprenda quelli a cui è maggiormente interessato.

Un esperto di criptovalute non avrà quindi bisogno di migliaia di asset circa le materie prime e orienterà quindi la sua scelta di conseguenza.

3- Account demo

Ogni neofita del settore, qualsiasi sia il broker scelto, dovrà prima fare lungamente pratica con gli account demo proposti dalla piattaforma. Solo dopo che si sentirà pronto potrà operare realmente con un account reale.

Questo è uno dei migliori modi per provare ad investire e dunque imparare senza correre rischi reali. Si tratta infatti di account simulativi, in cui non si fa altro che investire denaro fittizio, anche se l’andamento degli investimenti risulta essere corrispondente alla realtà

Un buon account demo è per esempio quello di fbs broker demo, soprattutto perché risulta totalmente gratuito e in quanto tale ottimo per chi ha poca o nessuna esperienza con il trading online.

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4 – Studiare a lungo la materia

Trattandosi di investimenti finanziari oltre all’esperienza e l’istinto per operare in maniera congrua c’è bisogno di conoscere alcune strutture tecniche fondamentali per non scialacquare i propri risparmi.

Lo studio è una componente essenziale di questo mondo, una condizione ineliminabile. Due cose importanti da studiare ed apprendere sono i due tipi di analisi da compiere prima di avventurarsi in un investimento. Parliamo di analisi fondamentale ed analisi tecnica.

  • L’analisi fondamentale è rivolta verso tutti quegli aspetti che possiamo dire “ambientali” capaci di influenzare l’andamento dei mercati. Guerre economiche, crisi economiche, fusioni tra azienda, eventi geopolitici in generale sono le materie da conoscere per padroneggiare questo tipo di analisi.
  • L’analisi tecnica invece è correlata alla lettura dei grafici e alle conoscenze statistiche. Ciò che viene fatto qui è capire quando un trend può variare o meno solo in base ai dati tecnici che si hanno a disposizione.

Risulta ben chiaro che entrambe vanno padroneggiate nel modo migliore per diventare dei buoni trader, e soprattutto è importante capire a quale strategia è correlato un tipo specifico di analisi.

5 – Usare la testa, non la pancia

Investire online non è come scommettere al casinò, non è l’istinto che deve guidare gli investimenti del trader, ma sono i dati ad orientarne le scelte.

Qualche guru della finanza potrà dire che è stato l’istinto a guidarlo nelle sue decisioni e potrebbe anche non essere una bugia. Ma l’istinto è solo azzardo se non sostenuto dalle analisi e dalla considerazione dei rischi.

Trading online: tiriamo le somme

Detto tutto ciò, ci restano da fare solo alcune brevi considerazioni finali. Va detto che per quanto il trading online sia  oggi un settore accessibile a tutti non è mai da prendere sotto gamba, i pericoli sono tanti e vanno evitati in maniera intelligente, magari seguendo i consigli di cui sopra.

Rischiare i propri risparmi navigando a vista non ha nulla a che fare con il trading online. Solo lo studio e la costanza potranno aiutarvi a navigare in queste tempestose acque.