immagine di copertina del post penny stock broker demo rischi e vantaggiTrovare titoli sui quali poter investire poco denaro a fronte di potenzialità di crescita decenti è una delle prospettive migliori per chi inizia praticamente da zero ad interfacciarsi sui mercati finanziari. Per di più, se tali titoli si rendono anche disponibili per un conto demo, in modo da poter studiare le strategie migliore per investirci, tanto meglio.

Con questo approfondimento su Penny stock broker demo ci occuperemo di chiarire cosa sono le Penny stock e quali sono i broker forex che permettono di investire su questi asset particolari.

 

Penny stock: le azioni a portata di penny

Le Penny stock, parafrasando “azioni a portata di penny”, sono azioni che presentano una quotazione relativamente bassa: all’inizio indicavano azioni quotate meno di una sterlina mentre, attualmente, racchiudono tutti quei titoli che possono essere acquistati con meno di 5€.

Sono titoli azionari relativamente nuovi, appartenenti a società che o hanno appena realizzato l’IPO o sono ancora in fase di pre-lancio. Si tratta di titoli non ancora compiutamente inquadrati all’interno dei mercati finanziari ufficiali. In alcuni casi le società titolari delle penny stock non sono ancora quotate nei mercati ufficiali, motivo per cui le quotazioni risultano essere basse.

Mancando investitori istituzionali capaci di muovere grossi volumi, infatti, queste mancano del quid necessario a esordire ufficialmente e a inserirsi nei mercati.

Penny stock: rischi e potenzialità

Trattandosi di azioni dalle quotazioni inferiori a 5€, appartenenti a società che ancora non sono inserite compiutamente nei principali mercati finanziari, si tratta di asset sui quali è possibile investire con rischi relativamente bassi.

L’entità dell’investimento, di fatti, è talmente minima che virtualmente chiunque può permettersi di investire. Inoltre, il potenziale di queste azioni è relativamente elevato. Chi investe nelle penny stock, infatti, lo fa con la speranza che le società, un giorno, possano completamente debuttare sul mercato.

Il debutto sui mercati ufficiali, infatti, comporterebbe un aumento cospicuo del valore delle penny stocks, che spesso supera anche il +100%, portando al raddoppio del capitale. Ovviamente questa è solo una speranza e non sempre le società a cui corrispondono penny stock realizza un debutto ufficiale.

I rischi, d’altro canto, sono connessi proprio alla natura estremamente economica del mercato, che si presta ad azioni di speculazione borderline: la cosiddetta tecnica del bump and dump.

Bump and Dump: da The Wolf of Wall Street alla bolla tecnologica delle Dot-com

Il rischio maggiore a cui si espongono le Penny Stock è quello delle truffe in stile Jordan Belfort.

Il broker, a cui Scorsese dedicò la pellicola del 2013, the Wolf of Wall Street, è l’icona delle truffe connesse alle penny stock.

Belfort, difatti, vendeva telefonicamente azioni a portata di penny, pompando le potenzialità delle società a cui erano connesse. In questo modo portava le quotazioni, mediante il crescente interesse artificialmente prodotto degli investitori, a salire rapidamente.

A quel punto le azioni vengono vendute, le quotazioni crollano al valore originale, se non al di sotto, e chi vi ha investito si trova con titoli che valgono meno di quanto non li aveva pagati.

Un altro esempio dei rischi connessi alle penny stock è rappresentato dalla bolla delle Dot-com, altrimenti nota come bolla tecnologica del 2001.

In quella occasione numerosissime compagnie operanti nel settore tecnologico iniziarono a promettere un IPO rilasciando penny stocks pur essendo prive di piani aziendali o di qualsiasi forma di profitto.

Questo fu possibile per la fiducia estrema degli investitori nelle potenzialità delle nuove tecnologie informatiche che si erano appena sviluppate.

La bolla, scoppiata ufficialmente nel Marzo del 2000, si rese palese quando, in occasione della chiusura negativa del NASDAQ a 5.048,62 punti (dopo aver registrato il massimo intraday a 5.132,52 punti), tutti gli investitori si affrettarono a vendere. La reazione a catena che ne seguì causò, in soli 3 giorni, una perdita complessiva di oltre il 9%.

Il risultato fu che solo la metà delle aziende che emisero penny stocks alla fine degli anni ’90 erano ancora attive nel 2004. Ad Ottobre del 2002 l’indice NASDAQ, dagli oltre 5.000 punti del 2000, era sceso a poco più di 1.000 punti.

Penny stock a prova di truffa: eToro

Per investire in penny stock senza rischiare di essere oggetto di una truffa alla Jordan Belfort, la soluzione migliore è affidarsi a broker regolamentati e certificati dalle autorità nel cui territorio si opera.

Ovvero evitare di avventurarsi direttamente nei mercati OTC, i mercati Over the Counter, nei quali la negoziazione si svolge al di fuori dei circuiti borsistici ufficiali. Meglio far riferimento ad un intermediario affidabile.

Si tratta di un’accortezza fondamentale per non incorrere in azioni di Pump and Dump operate da singoli broker. Accortezza tanto più fondamentale quanto meno i broker di trading online risultano essere facilmente rintracciabili dalle autorità rispetto a persone fisiche.

Per intenderci, Jordan Belfort fu incriminato nel 1998 per frode e riciclaggio di denaro. Difficilmente un broker fraudolento che opera nel settore del trading online, per quanto smascherato, potrà mai subire una sorte simile.

Chi fosse interessato a operare sulle penny stock può trovare in eToro il suo migliore alleato: si tratta di un broker certificato dalla CySEC (licenza numero 109/10), dalla FCA (licenza numero 583263) e dalla CONSOB (numero di iscrizione 2830).

Il deposito minimo etoro è di 200€, ma prima di provvedere al versamento è caldamente consigliato fare prima esperienza con l’account demo. In particolar modo, per operare sulle penny stock, conviene approfondire le strategie di investimento sul lungo termine.

Solitamente queste non sono consigliabili se si opera con i CFD, in quanto questa tipologia di strumenti derivati presenta una commissione overnight, ovvero allo scadere di una certa ora del giorno, al trader viene addebitata una tassazione sull’operazione.

Per tale motivo, è consigliabile sfruttare a dovere l’account demo per approfondire il trading sul lungo termine e, in secondo momento, contattare il servizio clienti di eToro.

Le penny stock non sono disponibili subito, ma se si contatta il servizio clienti è possibile renderle visibili sulla piattaforma proprietaria e, invece di operare con i CFD, procedere all’acquisto effettivo delle azioni impostando leva finanziaria nulla (1:1).

Prova la piattaforma di eToro!

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Al di là delle penny stock: FBS e il conto demo

Se dopo la lettura di questa guida ti sei reso conto che investire in penny stock non fa per te, ebbene, puoi optare anche per altri ottimi broker forex: tra questi spicca FBS, un broker regolamentato dalla CySEC (numero di licenza 331/17), dalla CONSOB e dalle principali autorità europee.

Si tratta di una piattaforma che, a differenza degli ecn brokers, permette di fare trading a zero commissioni, applicando Spread variabili che partono da 1 pip.

Il motivo per cui FBS risulta essere una buona scelta se si è deciso di non investire in penny stocks sta nella convenienza della sua offerta. Entrambi gli account proposti dal broker, infatti, sono ottimizzati per investire piccole somme.

Il conto Cent, infatti, prevede un deposito minimo di 10€. Noi sconsigliamo di effettuare depositi di questa entità e, per poter realizzare almeno qualche operazione, di depositarne almeno 100.

L’account Cent permette di fare trading su cent lotti, ovvero su 1/100 di un lotto normale, equivalente ad un valore nominale di 1.000 unità di valuta base. Con leva 1:30, questo significa che per aprire una posizione si rende necessario avere a disposizione almeno 33,33€.

Il punto di forza, tuttavia, risiede nel fbs broker demo, ovvero un account di simulazione per fare pratica con gli strumenti della piattaforma e con i principali asset.

Contrariamente alla maggior parte dei demo di broker come fbs, l’account demo di FBS non presenta una scadenza di 30 o meno giorni, bensì lo si può impiegare per 3 mesi circa. Al termine dei quali si può comunque chiedere una estensione della simulazione contattando l’assistenza clienti.

Penny stock: in conclusione

In conclusione, ora che sai cosa sono le penny stock, avrai anche capito che, se intendi lanciarti in questo settore, avere a disposizione una buona demo è fondamentale. In questo modo potrai fare esperienza e prendere dimestichezza con questi asset particolari.

Inoltre, conoscendo i rischi e i potenziali vantaggi delle penny stock puoi benissimo capire se vale la pena avventurarti in questo tipo di investimenti o preferire settori più tradizionali. Nel primo caso, eToro è il migliore tra i pochi broker che permettono di investire in penny stock.

Nel secondo caso, invece, ti invitiamo a sperimentare l’offerta di FBS e del suo conto demo, per un’operatività di gran lunga più tradizionale.

FBS 5 stelle
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  • Regolamentato: CySEC, IFSC
  • Piattaforme: MT4
  • Deposito Min: $1
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