immagine in evidenza dell'articolo come fare trading online sicuroMolti non sanno quanto possa essere pericoloso approcciare il mondo del trading senza le dovute conoscenze. Questo si deve principalmente, ma non solo, alla grande quantità di truffe presenti in rete.

Tuttavia il consumatore ha vari alleati impiegati in questa guerra: ogni paese dispone di regolamentazioni ad hoc, atte proprio a contrastare questo tipo di attività.

In Europa l’organo più in alto nella piramide è l’ESMA, la quale decide grossomodo le leggi che varranno applicate su tutto il territorio europeo.

Sta poi ai vari enti nazionali far rispettare queste leggi, i quali dispongono di vari spazi di manovra, per personalizzare l’offerta sul proprio territorio.

Ovviamente fanno eccezione paesi come Svizzera e Regno unito. Questi paesi che non sono sotto l’autorità dell’Unione Europea, tuttavia collaborano senza problemi con essa.

Vediamo dunque quali sono le regolamentazioni e quali enti sono fondamentali da conoscere per un trader italiano.

Trading in Italia: cosa deve conoscere un trader italiano

Come detto, in Italia le regolamentazioni provengono dall’ESMA. Tuttavia c’è molto da sapere per approcciare nel migliore dei modi il mondo del trading

Prima di tutto la direttiva MiFID, acronimo di Markets in Financial Instruments Directive, emessa nel 2004 dall’ESMA e votata dal parlamento europeo.

La direttiva dice in breve che, ovviamente, le regolamentazioni dell’ESMA si estendono a tutti gli stati membri dell’Unione Europea, e quindi anche Italia. Un broker, dunque, che sia regolamentato da un ente europeo qualsiasi è anche automaticamente regolamentato dall’ESMA.

Una piattaforma che non sia regolamentata dall’ESMA, ma regolamentata da enti che collaborano con essa, è obbligata a richiedere  una specifica autorizzazione.

Questo ovviamente allo scopo di proteggere i consumatori dell’Unione da broker con regolamentazioni nebulose, probabilmente provenienti da paradisi fiscali.

Nelle direttive europee sono contenute molte limitazioni ad attività di pubblicità aggressive, come il famoso Cold Calling: le chiamate a sorpresa a scopi pubblicitari, assolutamente illegali sul suolo europeo.

Un’importantissima normativa è quella chiamata Negative Balance Protection, secondo cui i conti dei consumatori non possono andare in negativo.

Nel caso dovesse succedere, le perdite si fermeranno arrivate allo zero, mentre il rimanente dovrà essere pagato dal broker stesso.

Per ciò che riguarda la leva finanziaria, per i forex broker ESMA, questa è fissata a 30:1. Ricordiamo che con la leva è si possibile moltiplicare i volumi ma anche i rischi. Una leva troppo alta potrebbe dunque rivelarsi uno strumento assai pericoloso.

È questo, quindi, il motivo della limitazione, non presente ovviamente per i broker fraudolenti o regolamentati da altre autorità.

Una grossa novità introdotta dal MiFID è l’aver posto delle differenze tra trader professionisti e non, dove i non professionisti sono chiamati investitori retail.

Per essere considerato professionista vanno rispettati 2 dei seguenti 3 criteri:

  • avere accumulato un’esperienza di almeno un anno nel settore finanziario;
  • muovere grandi somme con costanza, ossia 10-30 volte nell’arco di un anno;
  • disporre di un portafoglio finanziario di almeno 500.000 euro, senza contare beni materiali o immobili privati come case, automobili et similia.

I professionisti ovviamente godono di alcune libertà, non consentite agli utenti retail. Tra queste una leva finanziaria sbloccata fino a 400:1.

Tuttavia anche certe protezioni vengono meno. Un cliente professionista infatti non potrà più beneficiare della Negative Balance Protection.

Non mancano comunque delle eccezioni, con broker che continuano a garantirla anche a trader professionisti.

Tra le autorità di vigilanza più importanti per un trader italiano ed europeo c’è la cipriota CySEC. Una caratteristica molto apprezzata di questo ente regolatore è rappresentata dal famoso ICF, un fondo di compensazione per investitori.

Questo fondo funziona da assicurazione nel caso un broker si dovesse mostrare insolvente nei confronti dell’investitore o nel caso questo finisca in bancarotta e si trovi impossibilitato a saldare i conti.

Ricordiamo che essendo un ente europeo a tutti gli effetti, la CySEC prevede le stesse norme regolatrici dell’ESMA, e dunque anche il MiFID.

Inoltre tutti i broker regolamentati CySEC, lo sono anche con l’italiana CONSOB. Quest’ultima ha il compito di regolamentare e vigilare sull’operato dei broker per ciò che concerne il suolo italiano.

Truffe telematiche: il modus operandi

Detto ciò, l’utente può facilmente individuare eventuali truffe grazie ad alcuni segnali.

Come già detto la pratica del Cold Calling è assolutamente illegale in Europa. Nonostante questa non mancano i broker che si avvalgono di questa tattica per racimolare clienti.

Inoltre praticamente tutti i broker fraudolenti hanno sede nei paradisi fiscali come Isole Marshall o simili. Ovviamente non possono vantare nessuna regolamentazione significativa, tranne quella del paese in cui hanno sede, che tuttavia può considerarsi nulla.

È necessario affidarsi sempre a forex broker regolamentati ESMA o con gli enti con cui collabora. In questo modo anche in caso di controversia ci si può appellare proprio a queste autorità, che risolveranno la questione.

I migliori broker regolamentati ESMA

Vediamo dunque quali sono alcuni dei migliori forex broker con regolamentazione ESMA, quindi sicuri ed affidabili.

eToro

Si tratta di un broker regolamentato dalla CONSOB, Cysec e ASIC, quest’ultima è un’autorità australiana molto apprezzata dagli investitori.

Broker molto famoso per la peculiare Area Social e per lo strumento del Copy Trading, ottimo soprattutto per principianti giacché permette di replicare in maniera automatica ogni investimento di un altro trader.

Per ciò che riguarda il deposito minimo eToro, questo si attesta sui 200 euro, in linea con la media della maggioranza dei broker.

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FxPro

Broker regolamentato CONSOB, FCA, CySEC, ASIC, famoso per detenere oltre 60 premi internazionali. Il che ne conferma la grande qualità.

Ottimo l’account demo, uno strumento indispensabile per ogni trader principiante, come spiegato nell’approfondimento su fbs broker demo.

Il deposito minimo è di 100 euro, la metà quindi anche di un ottimo deposito minimo come quello di eToro.

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XM

Altro broker regolamentato da CONSOB, FCA, CySEC, ASIC, con un bassissimo deposito minimo, appena di 5 euro.

Inoltre il broker è molto apprezzato per l’ottimo settore di formazione dell’utente, comprendete vari webinars, lezioni e guide gratuite.

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Broker e regolamentazioni: conclusioni

Scegliere un broker regolamentato è, come abbiamo visto, davvero molto importante. Si noterà che nella lista di cui sopra, non sono stati inseriti ecn brokers, i quali tuttavia possono rappresentare una buona soluzione per alcuni tipi di utenti, generalmente professionisti.