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Calcolatore tasse sulle cripto-attività

Il Calcolatore tasse sulle cripto-attività stima l'imposta sostitutiva dovuta sui guadagni in criptovalute prima di vendere o di chiudere l'anno fiscale. Inserisci l'anno di realizzo, il tipo di cripto-attività, il costo di acquisto, il corrispettivo realizzato, i proventi da detenzione e le minusvalenze pregresse. Restituisce l'imposta dovuta, il netto, l'aliquota effettiva e le minusvalenze riportabili.

Opzioni avanzate
Imposta sostitutiva dovuta
2310,00 €
aliquota 33,00% · su una base imponibile di 7000,00 € · aliquota effettiva 33,00%
Solo a scopo didattico: non è consulenza fiscale. Leggi tutto Il calcolo si riferisce all'Italia, all'anno d'imposta 2026 e a una persona fisica residente che non agisce nell'esercizio di impresa, arte o professione. La franchigia di 2.000 € citata da molte guide online non esiste più dal 2025. Non include l'imposta sul valore delle cripto-attività (2 per mille annuo), il monitoraggio del quadro RW/W, mining, airdrop, hard fork, NFT e DeFi, la rideterminazione del valore al 1° gennaio 2025 e la ricostruzione automatica dei lotti. Non è consulenza fiscale: prima di dichiarare o versare, verifica con un dottore commercialista o un CAF.
Plusvalenza lorda
7000,00 €
Base imponibile
7000,00 €
Risultato netto dopo imposta
4690,00 €
Aliquota effettiva
33,00%
Imposta in più rispetto al 2025
490,00 €

Nel 2026 le cripto-attività ordinarie pagano il 33%: su 7000,00 € di plusvalenza l'imposta è 2310,00 € (33,00% di aliquota effettiva). Con lo stesso guadagno realizzato entro il 31 dicembre 2025 avresti pagato 1820,00 €, cioè 490,00 € in meno.

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Plusvalenza 7000,00 € = 15.000 € − 8000 €; base imponibile 7000,00 € = 7000,00 € + 0 € di proventi; imposta 2310,00 € = 7000,00 € × 33,00%
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Filippo Ucchino Verificato da Filippo Ucchino Fondatore, InvestinGoal

Questi risultati sono stime a scopo puramente didattico e non costituiscono una consulenza finanziaria, di investimento o fiscale.

Stima a scopo informativo, non consulenza fiscale. Il calcolo si riferisce all'Italia, all'anno d'imposta 2026 e a una persona fisica residente che non agisce nell'esercizio di impresa, arte o professione. Due avvertenze contano più di tutte: la franchigia di 2.000 € citata da moltissime guide online non esiste più dal 2025 (art. 1, comma 25, della L. 207/2024), e dal 2026 l'aliquota ordinaria sulle cripto-attività è il 33%, non il 26% (art. 1, comma 24, della L. 207/2024). Prima di dichiarare o versare, verifica il tuo caso con un dottore commercialista o un CAF.

Che cos'è un calcolatore delle tasse sulle cripto-attività?

Un calcolatore delle tasse sulle cripto-attività è uno strumento che calcola l'imposta sostitutiva dovuta sui redditi realizzati con le cripto-attività, cioè sulle plusvalenze da vendita, rimborso o permuta rilevante e sugli altri proventi percepiti per la loro detenzione. La legge italiana usa il termine cripto-attività, non «criptovaluta»: in questa pagina i due termini si equivalgono, ma quello tecnico, presente nell'art. 67, comma 1, lettera c-sexies, del TUIR, è il primo.

Il regime che lo strumento riproduce è autonomo rispetto a quello delle azioni e degli altri strumenti finanziari, e dal 2026 lo è anche nell'aliquota. Tre elementi lo definiscono: l'aliquota del 33% sui redditi realizzati dal 1° gennaio 2026, l'eccezione del 26% per i token di moneta elettronica denominati in euro ai sensi del Regolamento (UE) 2023/1114, noto come MiCAR, e l'assenza di qualsiasi franchigia, perché la vecchia soglia di esenzione di 2.000 € è stata soppressa con effetto dal 2025.

Il calcolatore prende quindi cinque numeri, costo di acquisto, corrispettivo realizzato, proventi da detenzione, minusvalenze pregresse e anno di realizzo, e restituisce l'imposta dovuta, il risultato economico dell'anno, il netto dopo imposta, l'aliquota effettiva e le minusvalenze ancora riportabili.

Perché il calcolatore delle tasse sulle cripto-attività è importante per chi investe?

Il calcolatore delle tasse sulle cripto-attività è importante per chi investe perché nel 2026 l'imposta è cambiata in modo sostanziale e la maggior parte delle informazioni in circolazione è rimasta ferma alle regole vecchie. Sullo stesso guadagno di 7.000,00 €, un realizzo del 2025 paga 1.820,00 € e un realizzo del 2026 paga 2.310,00 €: sono 490,00 € di differenza prodotti solo dalla data in cui hai premuto «vendi».

C'è poi una ragione strutturale. Chi opera su exchange esteri è quasi sempre in regime dichiarativo, quindi calcola e versa l'imposta da sé, con il Modello Redditi e il versamento entro il 30 giugno dell'anno successivo. Nessun intermediario trattiene nulla al posto suo, e nessuna piattaforma produce un calcolo valido ai fini della dichiarazione italiana.

Il momento in cui il numero serve è quello della decisione: prima di vendere, prima di convertire, e a fine anno, quando devi capire se conviene realizzare anche una posizione in perdita per compensare. Poiché il fisco è una componente del rendimento reale di investire in cripto-attività, la cifra da confrontare con le tue attese non è la plusvalenza lorda ma quella al netto dell'imposta.

Come si usa il calcolatore delle tasse sulle cripto-attività?

Per usare il calcolatore delle tasse sulle cripto-attività scegli l'anno di realizzo e il tipo di cripto-attività, poi inserisci il costo di acquisto totale, il corrispettivo o valore realizzato, gli eventuali proventi da detenzione percepiti nell'anno e le minusvalenze cripto pregresse; lo strumento restituisce l'imposta sostitutiva dovuta, il netto e l'aliquota effettiva.

I passaggi per usare il calcolatore delle tasse sulle cripto-attività sono elencati di seguito:

  1. Seleziona l'anno di realizzo. Scegli «2025» per i realizzi fino al 31 dicembre 2025, tassati al 26%, oppure «2026» per quelli successivi, ai quali si applica l'aliquota del 33% introdotta dall'art. 1, comma 24, della L. 207/2024.
  2. Seleziona il tipo di cripto-attività. «Cripto-attività ordinarie» copre bitcoin, ether e la generalità dei token, mentre «Token di moneta elettronica in euro (EMT MiCAR)» attiva l'aliquota del 26% prevista dall'art. 1, comma 28, della L. 199/2025 per i token il cui valore è stabilmente ancorato all'euro.
  3. Inserisci il costo di acquisto totale. È quanto hai pagato per le quantità che stai cedendo. In regime dichiarativo l'Agenzia delle Entrate impone il criterio LIFO (circolare n. 30/E del 27 ottobre 2023): se vendi solo una parte delle monete di una stessa denominazione, il costo da inserire è quello degli acquisti più recenti.
  4. Inserisci il corrispettivo o valore realizzato. È quanto hai incassato vendendo, oppure il valore normale dei beni ricevuti in una permuta rilevante. La permuta tra cripto-attività aventi eguali caratteristiche e funzioni, ad esempio uno scambio da bitcoin a ether, non è un realizzo e non va inserita.
  5. Inserisci i proventi da detenzione percepiti nell'anno. Sono staking, reward e proventi analoghi, da indicare al lordo delle commissioni trattenute dalla piattaforma, perché l'art. 68, comma 9-bis, del TUIR li tassa senza alcuna deduzione.
  6. Inserisci le minusvalenze cripto pregresse. Contano solo quelle realizzate su cripto-attività nei quattro periodi precedenti: le perdite su azioni o derivati appartengono a un comparto diverso e non entrano qui.

Un campo avanzato può cambiare radicalmente il risultato: il toggle Costo documentato con elementi certi e precisi. Se lo imposti su «no», il costo è forzato a zero, come prevede l'art. 68, comma 9-bis, del TUIR quando la documentazione manca, e l'imposta si calcola sull'intero corrispettivo. Tutti gli importi sono in euro. A ogni pressione di Calcola lo strumento aggiorna imposta, netto, aliquota effettiva e minusvalenze residue.

Quale formula usa il calcolatore delle tasse sulle cripto-attività?

Il calcolatore delle tasse sulle cripto-attività usa una formula a due flussi separati: le plusvalenze assorbono le minusvalenze pregresse e formano la prima parte della base imponibile, mentre i proventi da detenzione entrano in base per intero, senza alcuna deduzione, e sulla somma dei due si applica l'aliquota dell'anno.

plusvalenza=corrispettivocosto di acquisto imposta=[max(0;plusvalenzaminusvalenze pregresse)+proventi da detenzione]×aliquota

In queste formule corrispettivo è quanto hai incassato o il valore normale ricevuto in permuta rilevante, costo di acquisto è il costo documentato delle quantità cedute e vale zero se la documentazione manca, minusvalenze pregresse sono le perdite cripto dei quattro periodi precedenti e aliquota vale 0,33 sulle cripto-attività ordinarie realizzate dal 2026 e 0,26 sui realizzi 2025 e sui token di moneta elettronica in euro.

Con i valori di partenza, un costo di 8.000,00 € e un corrispettivo di 15.000,00 € nel 2026 danno (15.000,00 − 8.000,00) × 33% = 2.310,00 €.

La formula tratta i proventi da detenzione come una base separata e non compensabile, quindi non li somma alla plusvalenza prima di sottrarre le minusvalenze: invertire i due passaggi produce un'imposta più bassa di quella dovuta.

Qual è un esempio di calcolo delle tasse sulle cripto-attività?

Un esempio di calcolo delle tasse sulle cripto-attività è la vendita nel 2026 di cripto-attività ordinarie comprate per 8.000,00 € e cedute per 15.000,00 €, che produce un'imposta sostitutiva di 2.310,00 €, calcolata come segue:

  1. Calcola la plusvalenza. 15.000,00 € − 8.000,00 € = 7.000,00 €. È la differenza tra il corrispettivo percepito e il costo di acquisto documentato, come prevede l'art. 68, comma 9-bis, del TUIR.
  2. Determina la base imponibile. Non ci sono minusvalenze pregresse né proventi da detenzione, quindi la base coincide con la plusvalenza: 7.000,00 €.
  3. Applica l'aliquota dell'anno. Il realizzo è del 2026 e riguarda cripto-attività ordinarie, quindi l'aliquota è il 33%: 7.000,00 € × 33% = 2.310,00 €.
  4. Leggi il netto. 7.000,00 € − 2.310,00 € = 4.690,00 €, con un'aliquota effettiva del 33,00%.

La documentazione degli acquisti pesa quanto il calcolo. Se sugli stessi 15.000,00 € di corrispettivo non fossi in grado di provare il costo con elementi certi e precisi, il costo si assumerebbe pari a zero e l'imposta salirebbe a 4.950,00 €, cioè 2.640,00 € in più: conservare gli estratti conto dell'exchange vale, in questo esempio, esattamente quella cifra.

Le perdite del passato lavorano nella direzione opposta. Con una plusvalenza dell'anno di 1.200,00 € e 3.000,00 € di minusvalenze cripto pregresse la base scende a zero, l'imposta è 0,00 € e restano 1.800,00 € di minusvalenze riportabili, utilizzabili però solo contro future plusvalenze cripto.

Quanto cambia il calcolo delle tasse sulle cripto-attività con l'aliquota del 33% dal 2026?

Il calcolo delle tasse sulle cripto-attività cambia di sette punti di aliquota con il passaggio al 2026: sui redditi della lettera c-sexies realizzati dal 1° gennaio 2026 l'imposta sostitutiva si applica al 33% invece che al 26% (art. 1, comma 24, della L. 207/2024), e il 26% sopravvive solo per i realizzi fino al 31 dicembre 2025 e per i token di moneta elettronica denominati in euro (art. 1, comma 28, della L. 199/2025).

Anno di realizzoTipo di cripto-attivitàAliquotaEsempio dal calcolatore
2025Cripto-attività ordinarie26%7.000,00 € di plusvalenza, imposta 1.820,00 €
2026Cripto-attività ordinarie33%7.000,00 € di plusvalenza, imposta 2.310,00 €
2026Token di moneta elettronica in euro26%900,00 € di proventi, imposta 234,00 €

Le due novità vanno lette insieme, perché la seconda attenua la prima solo in un caso preciso. Su 900,00 € di proventi maturati su un token di moneta elettronica in euro l'imposta è 234,00 €, mentre gli stessi 900,00 € prodotti da cripto-attività ordinarie ne costerebbero 297,00 €, cioè 63,00 € in più. Su questi token, inoltre, la semplice conversione da euro e il rimborso in euro del valore nominale non costituiscono realizzo, quindi il reddito nasce dall'impiego e non dall'oscillazione del prezzo.

C'è infine una regola che molte guide continuano a riportare sbagliata: la franchigia di 2.000 € per periodo d'imposta non esiste più. È stata soppressa dall'art. 1, comma 25, della L. 207/2024 con effetto dal 2025, e la rivista telematica dell'Agenzia delle Entrate Fisco Oggi lo ha confermato il 22 gennaio 2025. Nel 2026 ogni euro di plusvalenza è imponibile, anche su importi minimi.

Come si legge il risultato del calcolatore delle tasse sulle cripto-attività con i proventi da staking?

Leggi il risultato del calcolatore delle tasse sulle cripto-attività confrontando tre voci nell'ordine: l'imposta sostitutiva dovuta, il risultato economico dell'anno con il relativo netto, e l'aliquota effettiva, che è l'unica in grado di rivelare se i proventi da detenzione stanno gonfiando la base imponibile. Nel caso base l'imposta è 2.310,00 €, il netto 4.690,00 € e l'aliquota effettiva 33,00%.

Quando compaiono proventi da staking, reward o lending, il risultato può sembrare contraddittorio ed è invece corretto. Prendi un anno chiuso con una perdita di 1.500,00 € sulle vendite e 2.000,00 € di proventi da detenzione: la minusvalenza non abbatte i proventi, perché l'art. 68, comma 9-bis, del TUIR li tassa «senza alcuna deduzione», quindi la base è 2.000,00 € e l'imposta è 660,00 €. Il risultato economico dell'anno è 500,00 €, il netto è −160,00 € e l'aliquota effettiva è 132,00%: paghi più di quanto hai guadagnato, e la minusvalenza di 1.500,00 € resta riportabile fino al 2030.

Un'aliquota effettiva superiore al 33% è quindi un segnale, non un errore: significa che una parte della base viene da proventi non compensabili. Un netto negativo va letto allo stesso modo, come l'avviso che l'imposta va comunque versata anche in un anno chiuso in rosso sulle vendite. All'estremo opposto, un'imposta pari a zero con minusvalenze residue indica che le perdite pregresse hanno assorbito tutta la plusvalenza, e il residuo mostrato è la risorsa fiscale che ti resta per gli anni successivi, con la scadenza del quarto periodo.

Quali sono i limiti del calcolatore delle tasse sulle cripto-attività?

Il limite principale del calcolatore delle tasse sulle cripto-attività è che modella le sole fattispecie ordinarie della lettera c-sexies, plusvalenze da cessione o permuta rilevante e proventi da detenzione, quindi il risultato è una stima corretta solo se i dati che inserisci lo sono e se la tua operatività rientra in quelle fattispecie.

Restano fuori dal calcolo le voci elencate qui sotto:

  • Mining, airdrop, hard fork, NFT, DeFi, liquidity providing, wrapped token e le cripto ricevute come corrispettivo di lavoro o nell'esercizio d'impresa: hanno qualificazioni proprie che questo modello non riproduce.
  • L'imposta sul valore delle cripto-attività, pari al 2 per mille annuo sul valore detenuto (art. 1, comma 146, della L. 197/2022): è una patrimoniale annuale, non un'imposta sul guadagno.
  • La ricostruzione dei lotti: lo strumento applica il costo che inserisci e non ricostruisce gli acquisti secondo il criterio LIFO richiesto in regime dichiarativo, né il costo medio ponderato che l'Agenzia delle Entrate prescrive agli intermediari in regime amministrato.
  • La rideterminazione del valore al 1° gennaio 2025 con imposta sostitutiva del 18% (art. 1, commi 26-29, della L. 207/2024): se l'hai esercitata, il valore rideterminato va inserito come costo, ma il calcolatore non lo determina e ricorda che quell'opzione non consente di realizzare minusvalenze.
  • La verifica dell'anzianità delle minusvalenze riportate, utilizzabili non oltre il quarto periodo successivo.

Un punto merita attenzione perché è controverso e vale sette punti di aliquota. Lo strumento tratta i proventi da staking come redditi diversi della lettera c-sexies, seguendo la circolare n. 30/E del 2023 dell'Agenzia delle Entrate, mentre una risposta a interpello precedente, la n. 437 del 2022, li aveva ricondotti ai redditi di capitale al 26%. Se lo staking è una componente rilevante del tuo anno, questa è una posizione da verificare con un professionista prima di dichiarare. Le regole modellate sono quelle dell'anno d'imposta 2026 e dal 1° gennaio 2027 il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026) rinumera gli articoli citati in questa pagina.

Quali obblighi di dichiarazione e monitoraggio accompagnano il calcolo delle tasse sulle criptovalute?

Il calcolo dell'imposta è solo metà dell'adempimento: le cripto-attività detenute su piattaforme estere o in wallet privati vanno dichiarate anche quando non producono alcun guadagno, attraverso il monitoraggio fiscale del quadro RW, che dal 2026 trova posto anche nel quadro W del modello 730. L'obbligo scatta per la sola detenzione, a prescindere dall'importo e dal risultato dell'anno.

L'imposta sostitutiva, invece, si liquida nel quadro RT del Modello Redditi Persone Fisiche e si versa con F24 entro il 30 giugno dell'anno successivo, quindi i realizzi del 2026 si pagano entro il 30 giugno 2027. Le minusvalenze vanno indicate nella dichiarazione dell'anno in cui le realizzi: se non compaiono lì, non potrai usarle dopo.

Dal 1° gennaio 2026 il quadro è cambiato anche sul fronte dei controlli. Con la direttiva DAC8 le piattaforme cripto scambiano automaticamente informazioni con le autorità fiscali degli Stati membri dell'Unione europea, il che rende verificabile ciò che prima dipendeva dalla dichiarazione spontanea, e sempre dal 2026 le cripto-attività rientrano fra le componenti del patrimonio mobiliare ai fini ISEE (art. 1, comma 32, della L. 199/2025). Chi investe in criptovalute tramite exchange esteri ha quindi tre adempimenti distinti da tenere allineati, il calcolo dell'imposta, il monitoraggio e la dichiarazione delle minusvalenze, e un solo errore fra questi basta a far perdere una compensazione o a generare un accertamento.

Qual è la differenza tra il calcolo delle tasse sulle cripto-attività e il calcolo delle tasse sulle plusvalenze finanziarie?

La differenza tra il calcolo delle tasse sulle cripto-attività e il calcolo delle tasse sulle plusvalenze finanziarie sta nell'aliquota e nella separazione dei comparti: le cripto pagano il 33% dal 2026 e le loro minusvalenze si compensano solo con plusvalenze cripto, mentre le plusvalenze su azioni, ETF e obbligazioni pagano il 26% e vivono in un comparto a sé, con il caso particolare dei titoli di Stato al 12,50% effettivo.

AttributoCalcolo delle tasse sulle cripto-attivitàCalcolo delle tasse sulle plusvalenze
Aliquota 202633%, oppure 26% sui token di moneta elettronica in euro26%, effettivo 12,50% sui titoli di Stato
Riferimento normativoArt. 67, comma 1, lettera c-sexies, del TUIRArt. 67, comma 1, lettere da c) a c-quinquies, del TUIR
Compensazione delle minusvalenzeSolo contro plusvalenze criptoSolo contro plusvalenze finanziarie
Proventi da detenzioneTassati per intero, senza deduzioneNon previsti in questa forma

Il punto pratico è che i due comparti sono due casse distinte: una perdita su bitcoin non riduce l'imposta su una plusvalenza azionaria, e viceversa. Chi ha entrambi i tipi di investimento deve quindi fare due conti separati e presentarli entrambi nel quadro RT, usando il calcolatore tasse sulle plusvalenze per la parte finanziaria, dove valgono l'aliquota del 26% e il coefficiente dei titoli di Stato che qui non si applicano.

Quali calcolatori sono correlati al calcolatore delle tasse sulle cripto-attività?

I calcolatori correlati al calcolatore delle tasse sulle cripto-attività coprono il percorso completo di un guadagno in cripto, dal profitto lordo dell'operazione alle imposte degli altri comparti.

I calcolatori correlati al calcolatore delle tasse sulle cripto-attività sono elencati di seguito:

  • Calcolatore tasse sulle plusvalenze: calcola l'imposta del 26% sulle plusvalenze finanziarie, il comparto separato in cui rientrano azioni, ETF e titoli di Stato.
  • Calcolatore tasse sul trading: lavora sul saldo algebrico annuo di tutte le operazioni, derivati inclusi, quando il tuo anno non si riduce a una vendita.
  • Calcolatore del profitto crypto: calcola profitto, perdita e ROI di un'operazione in cripto, cioè il risultato lordo da cui parte questo calcolo fiscale.
  • Calcolatore di staking crypto: proietta le ricompense da staking a partire da importo, APY e durata, cioè i proventi da detenzione che questo calcolo tassa per intero, senza dedurre le commissioni della piattaforma.

FAQ

Come si pagano le tasse sulle criptovalute?

Si paga un'imposta sostitutiva sui redditi realizzati con le cripto-attività, liquidata nel quadro RT del Modello Redditi e versata con F24. Dal 2026 l'aliquota ordinaria è il 33%, mentre resta al 26% sui token di moneta elettronica denominati in euro. Chi usa exchange esteri è in regime dichiarativo: nessuno trattiene l'imposta al posto suo, quindi il calcolo e il versamento sono a suo carico.

Quando si pagano le tasse sulle criptovalute?

Si pagano nell'anno successivo a quello di realizzo: l'imposta sui guadagni del 2026 si versa entro il 30 giugno 2027, con possibilità di differire di 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%. Conta la data in cui hai realizzato il reddito, cioè quando hai venduto, permutato o incassato i proventi, non quella in cui hai acquistato le monete.

Si pagano le tasse scambiando una criptovaluta con un'altra?

No, la permuta tra cripto-attività aventi eguali caratteristiche e funzioni non è fiscalmente rilevante, quindi uno scambio da bitcoin a ether non genera imposta e la cripto ricevuta eredita il costo di quella ceduta. La tassazione scatta quando converti in euro, quando acquisti beni o servizi e quando permuti con qualcosa di diverso, ad esempio un NFT comprato con una criptovaluta.

Devo dichiarare le criptovalute se non ho venduto nulla?

Sì. Le cripto-attività detenute su piattaforme estere o in wallet privati vanno indicate nel monitoraggio fiscale, il quadro RW del Modello Redditi o il quadro W del 730, anche se durante l'anno non hai realizzato alcun guadagno e a prescindere dall'importo. Sul valore detenuto si applica inoltre l'imposta sulle cripto-attività, pari al 2 per mille annuo.

Si può evitare di pagare le tasse sulle criptovalute?

No, e dal 2026 lo spazio si è ridotto ulteriormente: con la direttiva DAC8 le piattaforme cripto scambiano automaticamente le informazioni con le autorità fiscali dei Paesi dell'Unione europea. Quello che si può fare legittimamente è compensare le minusvalenze cripto entro il quarto periodo successivo, documentare i costi di acquisto e verificare l'anno di realizzo, che dal 2026 cambia l'aliquota.

Questo strumento è a scopo informativo e didattico, non è una consulenza fiscale. Calcola l'imposta sostitutiva italiana sui redditi da cripto-attività per l'anno d'imposta 2026 ed esclude mining, airdrop, NFT, DeFi, l'imposta sul valore delle cripto-attività del 2 per mille e il monitoraggio fiscale. Ultimo aggiornamento dei dati: 28 luglio 2026. Prima di dichiarare o versare, verifica il tuo caso con un dottore commercialista o un CAF.

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