I migliori 16 paesi per il trading forex

logomark Filippo Ucchino calendar Ultimo Aggiornamento: September 2022 timer 10 min lettura

Una delle cose più belle del trading Forex è che puoi farlo ovunque. Tuttavia, considerando le varie regolamentazioni e gli stili di vita differenti, alcuni paesi sono decisamente migliori di altri per i trader forex.

Quindi, abbiamo stilato questa classifica dei migliori paesi appositamente per i trader forex, concentrandoci sui paesi che non hanno tasse su plusvalenze e tenendo in considerazione i seguenti fattori:

  • Costo della vita;
  • Tasso di criminalità;
  • Servizio sanitario;
  • Velocità della banda larga;
  • Punti d’interesse;
  • Traffico stradale;
  • Regolamentazioni Forex.

Nella seguente tabella puoi trovare tutti i risultati, ma se ti interessa la nostra analisi di ciascun paese, continua a leggere.

In molte di queste nazioni il costo della vita è abbastanza elevato, ma non dovrebbe essere un problema per la maggior parte dei professionisti. Tuttavia, ne abbiamo identificate alcune con un costo medio più basso, che possono essere un’ottima soluzione per chi è agli inizi nel proprio percorso di trading.

Inoltre, è importante ricordare che i trader non sono necessariamente legati alle regolamentazioni locali. Ad esempio, chi vive alle Bahamas non deve per forza usare un broker regolamentato dall’ente locale, a meno che non vi siano normative nazionali a riguardo.

Elenco dei contenuti

16. Turks e Caicos

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In fondo alla nostra classifica, troviamo le Isole Turks e Caicos. Il paese è un noto paradiso fiscale e ha subito una rapida crescita economica negli ultimi due decenni, principalmente grazie al turismo e ai servizi finanziari offshore.

Il costo della vita alle Turks e Caicos è più basso rispetto ad altri paesi in questa classica, attestandosi a circa $2641 al mese per persona.

Il tasso di criminalità è di 51,78 su 100, classificandosi come terzo paese meno sicuro dell’elenco. Negli ultimi tre anni, la criminalità è aumentata, in particolare per quanto riguarda corruzione, violazione di domicilio e furti.

La velocità media delle connessioni a banda larga nelle Turks e Caicos non è tra le migliori, quindi potrebbe non essere l’ideale per i trader. Questa infatti è di 39,8 Mbps, classificandosi al dodicesimo posto per banda larga.

Nel paese, il trading forex è regolamentato dalla Turks and Caicos Islands Financial Services Commission (TCIFSC). Fare trading qui comporta alcuni vantaggi, come la flessibilità e gli account con leve elevate, quindi ci sono più possibilità per guadagnare meglio. I contro invece includono la non obbligatorietà della protezione dal saldo negativo e il rischio di truffe.

15. Bahamas

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Ci sono diversi motivi per cui le Bahamas sono così in basso nella nostra classifica. Innanzitutto, le Bahamas hanno il tasso di criminalità più alto di tutti i paesi elencati, stando a 62,06 su 100. I reati più diffusi sono vandalismo, furto e crimini violenti come rapina a mano armata e aggressione, seguiti da corruzione e altro.

Anche il costo della vita è piuttosto elevato, con una media di circa B$3304 ($3305). Inoltre, le Bahamas sono maglia nera per quanto riguarda la valutazione sanitaria, con un punteggio di 40,43 su 100.

Passando ai pro, la velocità media della banda larga alle Bahamas è di circa 55,89 Mbps, la quantità di attrazioni offre un buon rapporto vita-lavoro e non c’è molto traffico. Il tempo medio passato in macchina (per tratta) è di soli 25 minuti.

Il trading Forex è regolamentato dalla Securities Commission of The Bahamas, ritenuto uno degli enti più severi delle isole caraibiche. Come per altri account di trading offshore, i vantaggi includono leve finanziarie elevate e il fatto che la SCB abbia vietato il trading su opzioni binarie. Tuttavia, il fatto che le Bahamas siano ritenute un “paradiso fiscale” potrebbe attrarre truffatori.

14. Isole Vergini Britanniche

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Le Isole Vergini britanniche (IVB) sono note per il settore dei servizi finanziari offshore: sono uno dei luoghi più attraenti al mondo per stabilire un’attività offshore in quanto “paradiso fiscale”.

Nonostante sia uno dei paesi più ricchi dei Caraibi, il costo della vita non è alto tanto quanto gli altri. Una persona può vivere nelle IVB con circa $2441 al mese, qualificando la nazione al settimo posto nella nostra classifica. Anche il tasso di criminalità è significativamente più basso, ammontando a 37,50 su 100.

Sfortunatamente, l’equilibrio vita-lavoro risente della mancanza di turismo e attività di svago, portando le IVB al quattordicesimo posto in classifica. La banda larga è ancora più in basso, considerando la velocità media di soli 24,9 Mbps.

Anche in questo caso, il trading Forex ha gli stessi pro (leve finanziarie elevate, flessibilità) e contro (non obbligatorietà della protezione dal salgo negativo e rischio di truffe) degli altri paesi offshore.

13. Vanuatu

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Vanuatu è in sesta posizione nella nostra classifica per costo della vita: una sola persona spende sui 236.475 VUV (Vanuatu Vanu) al mese, ovvero circa $2126. Anche l’assenza di traffico è un altro vantaggio delle Vanuatu, il tempo passato in macchina per tratta è di soli quindici minuti!

La cosa più preoccupante per i trader forex è che le Vanuatu hanno la peggior connessione a banda larga di tutte le nazioni in classifica, con una velocità media di soli 15,44 Mbps.

Le Vanuatu sono anche al penultimo posto per la sanità, con un punteggio di 40,51 su 100. Tra i problemi più diffusi troviamo la mancanza di strumenti moderni per diagnosi e terapie, di affidabilità nel riempimento della modulistica e di reattività degli istituti ospedalieri e quindi i costi sanitari.

Il trading forex è regolamentato dalla Vanuatu Financial Services Commission (VFSC). Tra i vantaggi per i trader troviamo la disponibilità di alte leve finanziarie e la flessibilità. Le Vanuatu sono anche una delle nazioni in cui è più facile ottenere una licenza da broker. Tra gli svantaggi invece ritroviamo la non obbligatorietà della protezione dal saldo negativo e la potenziale attrattiva per i truffatori.

12. Isole Cayman

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Di tutte le isole dei Caraibi esaminate, le Cayman hanno il costo della vita più alto, aggirandosi sui 6418 dollari delle Isole Cayman ($7707) al mese, conquistando il secondo posto in classifica per il parametro.

Il costo della vita così elevato però brucia meno se consideriamo che le Isole Cayman hanno un tasso di criminalità basso, del 33,3. La criminalità è aumentata parecchio negli ultimi tre anni, ma i residenti dichiarano che si sentono ancora al sicuro a passeggiare da soli, sia di giorno che di notte.

La velocità della banda larga alle Isole Cayman è abbastanza bassa, con una media di 16,12 Mbps, classificandosi al penultimo posto in questo senso.

Fare trading forex alle Cayman è facile e il paese è ben regolamentato. La Cayman Islands Monetary Authority (CIMA) impone gli standard operativi di qualsiasi broker nella nazione: la regolamentazione prevede che i rischi di frodi e attività illegali siano minimi. Pro e contro di fare trading forex alle Isole Cayman sono gli stessi delle altre regolamentazioni offshore.

11. Hong Kong

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Noto per essere uno dei paesi più densamente popolati al mondo, il traffico di Hong Kong è il peggiore della nostra classifica: chi vive qui passa in media 43 minuti nel traffico a tratta.

Inoltre la vita a Hong Kong è la terza più cara della nostra classifica! Vivere qui costa circa HK$45555 al mese a persona, l’equivalente di $5819.

Guardando invece il lato positivo, la banda larga di Hong Kong è molto veloce, con una media di 254,4 Mbps e il tasso di criminalità è basso, solo 22,08 su 100, quindi i cittadini si sentono al sicuro anche a passeggiare da soli di notte.

Il trading forex è regolamentato dalla Securities and Futures Commission in Hong Kong (SFC). La SFC ha un’ottima reputazione, essendo uno dei migliori enti regolatori del settore. Offre poche opzioni di leva, riducendo così il rischio per i trader. L’unico contro del trading forex a Hong Kong è che la protezione dal saldo negativo non è obbligatoria.

10. Belize

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Il Belize è l’ultima isola caraibica della nostra classifica ed è al terzo posto dei paesi più economici per costo della vita, che si aggira intorno 2518 dollari del Belize ($ 1239) al mese. Il costo della vita non è l’unico parametro basso del Belize, anche il traffico è sotto la media, considerando che il tempo medio per tratta è di circa 20 minuti.

Il tasso di criminalità del Belize è più alto della media, con un punteggio di 50,92. È in aumento da tre anni, in particolare per quanto riguarda il rischio di corruzione. Il Belize è al terzultimo posto per quanto riguarda la sanità, risultando molto carente dal punto di vista di competenze dello staff, rapidità di rapporti ed esami, modernità delle strumentazioni di cura e diagnosi e tempi di attesa.

Il trading forex è regolamentato dalla International Financial Service Commission (IFSC), un’agenzia di auto-regolamentazione indipendente, che opera secondo il Ministry of Belize Securities and International Financial Services Commission Act. Come gli altri paesi offshore, i vantaggi includono le alte leve finanziarie e la flessibilità, inoltre il Belize ha una normativa severa per proteggere i trader. Tra i contro ritroviamo i rischi di truffatori e la non obbligatorietà della protezione dal saldo negativo.

9. Malesia

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La Malesia è al secondo posto dei paesi più economici per costo della vita. Questi si aggira sui 4227RM ($1018) al mese. Il paese offre un buon equilibrio vita-lavoro, con un’ottima varietà di attrazioni turistiche e attività di svago.

Sfortunatamente, la Malesia è al secondo posto per tasso di criminalità, il suo punteggio di 56,74 infatti si trova subito sotto le Bahamas. La criminalità è aumentata molto negli ultimi tre anni, i crimini più diffusi sono rapine e furti, inclusi quelli d’auto, quindi c’è da preoccuparsi anche di vandalismo e corruzione.

Il trading Forex è legale, ma solo da pochi anni, quindi ci sono ancora parecchie zone d’ombra. La regolamentazione finanziaria è stabilita dalla Securities Commission in Malaysia e il trading Forex è legale solo passando per enti e agenzie approvate dalla normativa malesiana. Nel caso stiano operando agenzie non autorizzate, l’unica cosa che può fare la Securities Commission è avvisare gli investitori che l’ente non è regolamentato, non vi alcuna protezione più severa.

8. Brunei

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Il Brunei ha un costo della vita basso rispetto ad altri paesi in classifica, risultando il quarto paese più economico. Vivere qui costa circa B$2310 ($1703) al mese per persona. Il Brunei ha anche la miglior sanità di tutta la classifica, con un punteggio di 77; i tanti vantaggi sono il costo della sanità e la posizione degli istituti di cura.

La carenza di attrazioni turistiche e luoghi di svago, penalizza l’equilibrio vita-lavoro del Brunei. Inoltre, la banda larga non è fantastica, la velocità media si aggira sui 33,94Mbps.

Il trading forex si sta diffondendo sempre di più in Brunei, il volume delle operazioni forex infatti è in costante crescita da cinque anni. Fintantoché i trader seguono le leggi islamiche, è assolutamente legale. Tuttavia, il trading forex non è regolamentato, il che può esporre a rischi di truffe e broker loschi.

7. Monaco

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Monaco, noto anche come “il luna park dei miliardari”, è famoso per i suoi casinò, lo sfarzo e il glamour. Visto il soprannome, non sorprende che il paese stia in cima alla classifica per costo della vita, che si aggira sui €10.075 al mese a persona, l’equivalente di circa $11.674.

Un altro svantaggio è il rapporto vita-lavoro, la mancanza di punti di interesse nel paese, gli fa guadagnare l’ultimo posto in classifica.

Monaco però è il terzo paese più sicuro dell’elenco, con un tasso di criminalità di 20,82. La nazione si trova anche al terzo posto per miglior sanità, con un punteggio di 75.

Le finanze di Monaco sono regolamentate dalla Commission for the Control of Financial Activities (CCAF). Il trading forex si è diffuso sempre di più negli ultimi anni, ma ci sono ancora alcuni aspetti poco chiari. Un vantaggio di fare trading a Monaco è che non ci sono troppe regolamentazioni. Tuttavia, un aspetto negativo è che non tutti i clienti di Monaco sono accettati dai broker UE.

6. Oman

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Il costo della vita in Oman è basso rispetto agli altri paesi in classifica: è il terzo paese più economico. Vivere qui costa circa 591 Riall Omani ($1535) al mese. Anche il tasso di criminalità dell’Oman è basso, infatti è il secondo paese più sicuro della classifica, con un punteggio di 20,13.

Il sistema sanitario dell’Oman invece è più in basso in classifica, il punteggio è di 58,23 su 100.

Non ci sono molti trader forex in Oman, ma considerando le regolamentazioni rilassate, il trading forex è in crescita nel paese. Il forex è regolamentato sia dalla Capital Markets Authority, sia dalla Central Bank of Oman. Tra i pro, troviamo l’alta leva finanziaria disponibile e la flessibilità. Anche se la disponibilità di leve finanziarie elevate è ottima, in Oman non vi è alcun limite a riguardo, il che può essere rischioso per i trader! Inoltre, la protezione dal saldo negativo non è obbligatoria.

5. Belgio

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Il costo della vita in Belgio è tra i più bassi della nostra classifica: vivere qui costa circa € 1571 ($ 1818) al mese. Oltre alla spesa minore rispetto agli altri paesi, anche il sistema sanitario belga è ottimo, infatti si trova al secondo posto con un punteggio di 75,27. Anche l’equilibrio vita-lavoro è buono in Belgio, essendo presenti molte attrazioni turistiche e possibilità di svago in tutto il paese.

La criminalità in Belgio ha un punteggio di 45,06, classificandosi al dodicesimo posto, considerando che i crimini sono in aumento da tre anni.

Il trading forex è regolamentato dalla Financial Services and Markets Authority (FSMA), che fa parte della European Securities and Markets Authority (ESMA). L’ESMA imposta le leggi e le regole e quindi gli enti locali, come la FSMA, devono applicarle. Oltre all’ottima regolamentazione, altri vantaggi includono la possibilità di ottenere leve finanziarie elevate per i trader professionisti. Tra i contro invece troviamo il fatto che sia necessario essere un trader professionista per operare sul forex, inoltre le protezioni standard UE per i clienti non sono obbligatorie per i trader professionisti, quindi alcuni broker potrebbero revocare loro la protezione dal saldo negativo.

4. Singapore

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Singapore è rinomata per le sue rigide leggi locali ed è orgogliosa della sua stabilità e sicurezza: rassicurazioni che i trader forex amano sentire.

Il costo della vita a Singapore è abbastanza alto se confrontato con altri paesi in classica, una sola persona qui spende circa S$5003 ($3708) al mese. È anche al penultimo posto per il traffico, considerando che il tempo medio per tratta si aggira sui 41 minuti.

La banda larga a Singapore è ottima, avendo una velocità media di 262,2Mbps. È anche un paese molto sicuro, con un tasso di criminalità di 27,87. I cittadini possono passeggiare da soli, giorno e notte, sentendosi sempre al sicuro.

Il trading forex è regolamentato dalla Monetary Authority of Singapore (MAS), uno degli enti regolatori più influenti e rispettati della regione. Il MAS proibisce ai broker non regolamentati di operare nel paese, inoltre protegge da frodi, corruzione e operazioni in malafede da parte di trader. Se un broker non è regolamentato dal MAS, rischia di essere bandito dal paese. Fare trading a Singapore non presenta troppi aspetti negativi!

3. Emirati Arabi Uniti

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Quando pensiamo agli Emirati Arabi Uniti (EAU), pensiamo ai soldi! Gli EAU sono il terzo paese più ricco al mondo, eppure il costo della vita medio qui non è alto come ci si potrebbe aspettare, aggirandosi sui 9618 Dirham UAE ($2618) al mese per persona, quindi è inferiore rispetto ad altri paesi in classifica.

Il tasso di criminalità negli EAU è molto basso, con un punteggio di 15,21 infatti è il paese più sicuro di tutta la classifica, tutti gli aspetti considerati nel parametro hanno ottenuto punteggi bassi o molto bassi. I cittadini si sentono al sicuro a passeggiare da soli, sia durante il giorno, sia di notte.

Il traffico è molto presente, considerando che il tempo spesso in macchina per tratta è di 36 minuti in media.

Il trading forex è assolutamente legale, la maggior parte dei broker infatti si registra a Dubai in quanto area economica speciale negli EAU, nonché sede della DFSA, uno degli enti regolatori più rispettati. Fuori da Dubai, i trader dovrebbero cercare broker regolamentati dalla Federal Securities Comission Authority degli EAU, o dalla banca centrale di Dubai.

I vantaggi di fare trading forex da qui includono le opzioni di leva elevate per i trader professionisti e più basse per gli altri, riducendo il rischio per i meno esperti. Il “contro” principale del trading forex negli EAU è che lo spread betting è illegale, il che non è necessariamente un punto a sfavore, solo che qualcuno potrebbero offrirlo comunque, rischiando di mettere nei guai trader meno attenti.

2. Nuova Zelanda

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Un enorme vantaggio per i trader forex in Nuova Zelanda è che il paese è in cima alla classifica per la velocità della banda larga! Operando a una velocità media di 264,16 Mbps, i trader non dovranno mai preoccuparsi di una pessima connessione.

Il costo della vita in Nuova Zelanda è esattamente in mezzo alla classifica, risultando di circa NZ$ 3696 ($2657) al mese.

Il trading forex è legale in Nuova Zelanda, ed è regolamentato dalla Financial Markets Authority (FMA). Il compito principale della FMA è assicurarsi che i broker forex seguano le direttive severe impostate dall’organizzazione. Nel caso i broker non fossero conformi, la FMA può revocare o annullare le licenze, imporre multe e altre penalità. Questi requisiti servono a proteggere i trader e garantire sicurezza, uno dei requisiti è proprio che soli i broker autorizzati dalla FMA possono operare nel paese. I broker neozelandesi sono noti per la loro sicurezza. L’unico aspetto “negativo” del trading in Nuova Zelanda è che la protezione dal saldo negativo non è obbligatoria.

1. Svizzera

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Il miglior paese per fare trading forex è la Svizzera, che si trova in cima alla nostra classifica grazie al basso tasso di criminalità, alla buona assistenza sanitaria, alla velocità della banda larga e quindi all’ottimo ambiente per il trading forex.

Il tasso di criminalità nel paese è di 21,68, quindi molto basso, e tutti gli aspetti considerati hanno ottenuto voti molto bassi, i cittadini si sentono al sicuro sia di giorno, sia di notte. Il sistema sanitario ha un punteggio molto alto, 74,02. Un ottimo aspetto positivo per i trader forex che sono interessati a trasferirsi in Svizzera è che la banda larga ha una velocità media di circa 222 Mbps.

Tuttavia, il costo della vita in Svizzera è alto, una sola persona qui spende circa 3.500 Franchi Svizzeri ($3.833) al mese, classificandosi al quarto paese più costoso della classifica.

Il trading forex in Svizzera è ottimo, viste le regolamentazioni severe che proteggono i trader, imposte dalla Swiss Financial Market Supervisory Authority (FINMA). Per operare qui, i broker devono essere autorizzati dalla FINMA. Non ci sono aspetti negativi da notare per il trading in Svizzera!

Metodologia

Per calcolare la posizione di ciascun paese, li abbiamo classificati per ogni categoria, calcolando quindi la posizione media di ogni paese per categoria. Per calcolare i punteggi dei paesi abbiamo considerato tutti i diversi fattori, su una scala da 1 a 10.


Autore del post

Filippo Ucchino

Co-Fondatore - CEO - Broker Expert

Filippo è il co-fondatore e amministratore di InvestinGoal.it. Ha 15 anni di esperienza nel settore finanziario e forex in particolare. Ha iniziato la sua carriera come forex trader nel 2005, per poi interessarsi a tutto il settore Fintech e Crypto in generale.

Con il tempo ha sviluppato un approccio quasi scientifico all’analisi dei broker, dei loro servizi e delle loro offerte. Inoltre, è un esperto delle Politiche di Compliance e Sicurezza per la tutela dei consumatori in questo settore.

Con InvestinGoal l’obiettivo di Filippo è di portare quanta più chiarezza possibile per aiutare gli utenti a navigare il mondo del trading online, del forex e delle criptovalute.

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