Ecco come capire quando comprare e vendere azioni con i modelli di valutazione

Filippo Ucchino Ultimo Aggiornamento: July 2021 11 min lettura

Il trading online non è un settore semplice da gestire: investire in borsa richiede una capacità di analisi e di gestione dei rischi. Che tu sia un trader esperto o un principiante, capire quando comprare o vendere azioni, presenta un certo livello di difficoltà.

In questo articolo vogliamo aiutarti proprio a fare questo: ti illustreremo tutti gli elementi da prendere in considerazione per comprendere quando comprare e quando vendere, quali analisi effettuare, le strategie migliori e come scegliere i migliori broker online italiani o esteri tramite i quali potrai vendere e comprare azioni in modo sicuro ed affidabile.

Elenco dei contenuti

Comprare e vendere azioni: Trading CFD e azioni reali

La prima cosa da dire quando si parla di compravendita di azioni è che le due si differenziano principalmente in base alle convinzioni che spingono nell’una o nell’altra direzione. Spieghiamo meglio cosa vuol dire: chi decide di comprare un’azione, è spinto dalla convinzione che il prezzo salga. Di contro, la vendita è determinata dalla speranza che il prezzo scenda.

Individuate queste due tendenze, bisogna individuare la modalità con la quale è opportuno procedere nell’investimento. La compravendita di azioni, generalmente è effettuata da trader interessati ad investire sul breve termine, precisamente con investimenti intraday che implicano l’apertura e la chiusura di una posizione nell’arco di 24 ore.

Ciò è possibile mediante uno strumento finanziario derivato comunemente conosciuto col nome di CFD (Contract for difference) che permette di investire in un determinato prodotto finanziario senza possederlo direttamente ma puntando sull’oscillazione del prezzo.

In questo modo, si può investire sia in una posizione short (ribasso), sia in una posizione long (rialzo). Basandosi sull’oscillazione dei prezzi dell’asset e non sulla sua crescita nel tempo, i CFD sono particolarmente indicati per gli investimenti sul breve tempo.

Comprare e vendere azioni: la scelta del broker

Per la compravendita di azioni, è fondamentale scegliere il broker adatto al quale affidare i propri investimenti. Che si tratti di un broker italiano o no, la parola d’ordine è una: sicurezza.  Trovare un broker affidabile, infatti, non è così scontato come sembra, anzi, le truffe sono sempre dietro l’angolo e bisogna fare molta attenzione e controllare che il broker abbia tutte le certificazioni necessarie per poter esercitare.

A questo proposito, il nostro team di esperti finanziari ha selezionato per voi i migliori broker online per comprare e vendere azioni:

  • eToro: è uno dei broker online più conosciuto, utilizzato dai trader di tutto il mondo. Offre più di 950 azioni reali sulle quali poter investire a zero commissioni e con un deposito minimo di 200 euro. Inoltre, mette a disposizione degli utenti numerosi servizi utili in fase di investimento, tra cui il Copy Trading che permette di copiare, grazie ad un algoritmo, tutte le operazioni di trading effettuate da un trader professionista selezionato per permettere anche ai trader meno esperti di mettere in atto strategie più elaborate e fare trading come un investitore esperto;
  • Degiro: si tratta di un broker con oltre 30000 azioni a disposizione a prezzi di trading molto competitivi. Una delle sue peculiarità è proprio la convenienza, infatti, non richiede un deposito minimo per fare trading ed offre molti servizi e strumenti;
  • Trading 212: è un broker online che offre ai suoi clienti un Conto Invest, un particolare conto addetto alla compravendita di azioni. La piattaforma dà accesso a più di 3000 asset sui quali investire con un deposito minimo di 1 USD.

Chiaramente quelli che abbiamo suggerito in questa guida, non sono broker italiani, ma sono tranquillamente accessibili da investitori che risiedono nel nostro paese e sono in possesso di tutte le certificazioni necessarie per esercitare in tutto il territorio europeo nel massimo della sicurezza e legalità.

I principali modelli di valutazione delle azioni: come capire quando vendere e quando comprare

Per capire quando vendere o comprare un’azione, ci sono diversi criteri da prendere in considerazione. Tra questi troviamo i modelli di valutazione delle azioni che ci aiutano a comprendere il valore intrinseco dell’azione stessa.

Il valore di un’azione, non è determinato solo dal prezzo che essa raggiunge sui mercati e spesso, contrariamente a quanto si possa pensare, alcune azioni che ai trader meno esperti possono risultare più economiche invece non lo sono.

Ad esempio, un’azione che vale 300 EUR, potenzialmente è più economica di una che ne vale 100. Se l’azione che vale 100 EUR è sopravvalutata, mentre quella che ne vale 300 è sottovalutata, risulta decisamente un affare più conveniente rispetto alla prima.

Nei prossimi paragrafi ti indicheremo quali sono i principali modelli di valutazione delle azioni descrivendoli in modo dettagliato.

trading di azioni

Modello del valore presente

 Per questo modello di valutazione si utilizzano due modelli di calcolo: il primo, definito con l’acronimo di origine anglofona DCF, cioè Discounted Cash Flow che serve a calcolare il valore di un’azione basandosi sui flussi di cassa previsti in futuro, servendosi di dati inerenti agli anni precedenti come tasse, bond ed altri fattori di questo tipo.

Il secondo, invece, è chiamato Dividend Discount Model che calcola il valore dei dividendi in un determinato arco di tempo seguendo un processo molto simile a quello del DCF. Questo particolare modello è utilizzato principalmente per ETF o comunque per aziende molto affermate che puntano in modo particolare sulla crescita a lungo termine e i dividendi;

Modello Asset Based

Il Modello Asset Based è utilizzato principalmente per le materie prime. Se prendiamo, ad esempio, un’azienda specializzata sull’estrazione del petrolio, per stimare un guadagno ipotetico legato al valore delle sue azioni, si può calcolare il prezzo del petrolio e la quantità presente nel giacimento (escludendo tasse e spese).

Questi dati vengono generalmente pubblicati dalle aziende e sono, quindi, consultabili per poter effettuare tutti i calcoli che possono risultare utili per investire in quella specifica materia prima mediante questo modello.

Modelli Multipli di Mercato

Questi, invece, si basano su due criteri di valutazione fondamentali: Enterprise Value e Stock Price. La prima è la capitalizzazione di borsa del titolo quotato, cioè, il prezzo attuale moltiplicato per il numero di azioni presenti sul mercato. Si usa generalmente per le aziende ancora in fase di crescita o che hanno subito gravi perdite, infatti, il risultato del calcolo non rispecchia il valore effettivo dell’azienda ma l’eventuale crescita futura che può suscitare l’interesse degli investitori.

La seconda, invece, si usa generalmente per comparare le aziende tra loro in base ai guadagni ed eventuale valore degli asset. Infatti, il calcolo che viene effettuato serve proprio a calcolare il rapporto tra prezzo e guadagno con i multipli basati sul prezzo a mercato dell’azione.

Quando comprare e vendere azioni

In generale, è consigliabile comprare azioni quando il prezzo è basso e rivendere in fase di rialzo. La difficoltà sta nella tempistica: infatti, la cosa migliore da fare è anticipare questi due movimenti e, quindi, comprare prima che il prezzo salga troppo e vendere prima che sia troppo basso.

È fondamentale capire bene quando è il momento giusto per aprire una posizione, quindi, monitorare l’andamento dei mercati non basta, bisogna fissare degli obiettivi ben precisi, effettuare l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale, per le quali consigliamo di consultare i servizi finanziari di Yahoo Finance e Morningstar che sono ricchi di dati, notizie e strumenti utili per i trader. 

Possiamo, quindi, affermare che per capire esattamente quando è il momento migliore per vendere o comprare un’azione, bisogna affidarsi a strategie di trading ben precise per investire secondo criteri validi. Di seguito vedremo, con precisione, di cosa si tratta.

Strategie per acquisto e vendita di Azioni

Per costruire una buona strategia di trading per capire quando è il momento giusto per vendere o per comprare, bisogna innanzitutto fissare degli obiettivi ben precisi e fermarsi dopo averli raggiunti, senza correre il rischio di ulteriori perdite non necessarie.

È importante, come abbiamo già detto, affidarsi ai risultati di un’analisi tecnica e fondamentale combinate e precise per poter capire effettivamente qual è l’andamento generale dei mercati ma anche come il titolo finanziario nel quale si vuole investire si comporti da un punto di vista finanziario per valutare la convenienza dell’investimento ed il modo migliore in cui effettuarlo, sia per quanto riguarda i tempi che per gli strumenti adatti in ogni singolo caso.

Anche la gestione del proprio portafoglio di investimenti è importante. Infatti, bisogna variare con una certa frequenza e ribilanciarlo in base all’andamento dei mercati e degli investimenti che si effettuano di volta in volta.

Tuttavia, gran parte dei trader, specie quelli alle prime armi, trovano più difficoltà a vendere che a comprare azioni poiché questo tipo di decisione richiede un’analisi più approfondita. A questo proposito, consigliamo di valutare l’utilizzo di strumenti alternativi come il Copy Trading di eToro che permette di assimilare nuove strategie di trading copiando quelle di investitori esperti.

Infine, consigliamo anche di optare per lo stop loss, una strategia di trading che ha la funzione di salvaguardare il capitale investito nel caso in cui l’andamento dei mercati dovesse essere diverso da quello che ci si aspettava in fase di investimento. In pratica, lo stop loss interrompe automaticamente una posizione che si appresta a perdere valore in modo da tutelare il trader da ulteriori rischi ed eventuali perdite.

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Comprare e vendere azioni: i migliori momenti

I momenti adatti per investire in borsa non sono fissi, ma gli esperti del settore ne hanno individuati alcuni che potrebbero essere più indicati per determinati periodi e tipologie di investimento.

In questo caso, per spiegarti meglio quali sono questi momenti e come comportarsi in base ad ognuno di essi, abbiamo pensato di scandire il tempo in tre momenti diversi quali orari, giorni e mesi ed approfondire le differenze su ognuno.

Orario

Innanzitutto bisogna tener presente che l’analisi delle fasce orarie è utile per il trading sul breve termine, più precisamente, per il cosiddetto day trading che si può effettuare sulle migliori piattaforme di trading online tramite CFD.

La volatilità dei prezzi cambia nelle diverse fasce orarie della giornata: ad esempio, negli orari di apertura, la volatilità dei prezzi tende a salire. Per cui, se sei un trader alle prime armi, ti sconsigliamo di fare trading durante la prima ora o comunque nelle prime ore del mattino.

Per i trader che hanno più dimestichezza con la volatilità dei mercati, potrebbe essere una buona strategia optare per i primi 15 minuti di apertura poiché gli scambi tendono ad essere maggiori rispetto alle altre fasce della giornata. Ma bisogna comunque fare molta attenzione.

Quindi, possiamo dire che il momento migliore per il day trading è 9.30 / 10.30 ET.

Giorno

Una valutazione giornaliera può essere utile per il breve e medio termine e permette di identificare i momenti migliori della settimana per investire. Gli esperti hanno identificato due giorni in particolare, uno per la vendita ed uno per l’acquisto.

Per quanto riguarda la vendita, il giorno più indicato sembra essere il venerdì poiché, in questo giorno, le azioni tendono statisticamente ad avere prezzi più alti. Per l’acquisto, di contro, il giorno migliore sembra essere il lunedì dato che i prezzi dopo il fine settimana tendono a scendere.

Questa tendenza è chiamata “effetto lunedì” e si ipotizza che dipende principalmente dalle variazioni di umore dei trader demoralizzati dalle cattive notizie rilasciate nel weekend e dal ritorno al lavoro.

Mese

La valutazione mensile è, chiaramente, adatta ad investimenti basati sul lungo termine dato che ricopre un arco di tempo più ampio basato sulle variazioni stagionali dei prezzi.

Gli esperti del settore hanno individuato due periodi dell’anno principali per l’acquisto: inizio anno ed il periodo estivo, in concomitanza con le variazioni semestrali. Tutti gli altri mesi, quindi, dovrebbero essere quelli più adatti alla vendita ma, trattandosi di una fascia temporale così ampia, è sempre tutto molto relativo.

Quando comprare e vendere azioni: L’orario delle borse

Dopo aver valutato strategie e tempistiche migliori, prima di concludere l’articolo, vorremmo fare qualche piccola precisazione sugli orari delle Borse per aiutarti a gestire meglio la compravendita delle azioni.

A differenza del mercato Forex che è aperto 24 ore su 24, infatti, la Borsa segue degli orari specifici che sono indicati dalla borsa nazionale. Di seguito ti indicheremo gli orari delle principali borse che interessano ai trader italiani:

  • Borsa Italiana: segue, naturalmente, il fuso orario del paese ed è, quindi, aperta dalle 9.30 alle 17.30, dal lunedì al venerdì;
  • Borsa di New York (NYSE): Segue il fuso orario di New York ed è, quindi, aperta nella fascia oraria che in Italia corrisponde a 15.30 – 22.30;
  • Le Borse Orientali invece sono aperte nelle fasce orarie che corrispondono a quelle notturne qui in Italia.


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